Gaza:qualcuno vuole davvero la pace?

La situazione in medioriente è sempre più critica ed in pochi giorni lo scontro fra Israele e Hamas ha portato alla morte di oltre 300 persone, la maggior parte dei quali civili: i soldati morti sono infatti solo una parte; come sempre chi paga le conseguenze peggiori è chi probabilmente auspica la pace e non ha cibo né i mezzi per sopravvivere. Le bombe piovono su Gaza senza interruzioni e addirittura Israele annuncia, mentre l’operazione di terra è già iniziata, che questo è solo l’inizio di un’operazione che andrà fino in fondo; intanto i palestinesi continuano a lanciare razzi sul territorio “nemico”. In questa guerra però non ci sono buoni né cattivi, non c’è una parte che ha ragione ed una che ha torto: la guerra non ha mai ragione e dimostra solo ignoranza e questioni di principio. Purtroppo la cosiddetta “burocrazia” non sembra aver troppo interesse affinché questa sanguinosa lotta abbia termine; i vari stati infatti , invece di unirsi in una collaborazione forte, fanno di tutto proprio per dividersi e separare bene le parti fra chi è alleato di uno e chi lo è dell’altro: un clima che contribuisce solo ad allontanare la possibilità di un’intesa forte contro questo conflitto.
Forse invece delle parole occorrono più fatti, invece delle chiacchiere occorre più azione effettiva. Coloro che ci rappresentano (chi più chi meno) non fanno abbastanza e questo è sotto gli occhi di tutti: occorre semplicemente dire di no alla guerra ed al sangue.
Natalizio Melissa

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